Il documento che segue ha l’obiettivo di informare tutti coloro che sono attivi all’interno del Social Forum dell’Abitare sulle norme che il Parlamento sta discutendo e potrebbe approvare nei prossimi giorni in materia di “sicurezza”.
Come Coordinamento nazionale del Social Forum dell’Abitare riteniamo tale proposta di legge molto pericolosa, non solo per i soggetti che più di altri potrebbero essere colpiti ingiustamente da questo dispositivo, ma soprattutto per la tenuta più in generale della nostra democrazia, della partecipazione civica e del diritto ad esprimere il proprio dissenso come parte fondante della nostra società e della vita democratica.
Il documento che vi proponiamo analizza gli articoli riguardanti l’occupazione di immobili. Questa è solo una parte del testo di legge che riguarda anche altri ambiti come ricordiamo nel preambolo introduttivo
Riteniamo che su questo tema sia importante mobilitarsi nei territori e informare le tante persone che non conoscono il decreto legge e le possibili terribili ricadute.
Questa legge criminalizza le associazioni, i movimenti, i sindacati, che portano sostegno, solidarietà ai senza casa e ai precari della casa come se fossero una fattispecie della criminalità che organizza e gestisce i racket delle case. Dobbiamo dire la verità, la criminalità ingrassa grazie soprattutto all’assenza e alla mancanza di risposte istituzionali alla sofferenza abitativa strutturale in primis da parte del governo nazionale e dalle Regioni e Comuni: carenza di alloggi a canone sociale, impossibilità e non volontà di gestire il passaggio da casa a casa, graduatorie al contagocce e in molti casi bloccate, mancanza di norme che impediscano a migliaia di alloggi di rimanere vuoti ed inutilizzati.
Vi chiediamo quindi di far girare il testo, di costruire momenti espliciti di dissenso aggregando altri soggetti sociali, culturali e politici che sentono la necessità di opporsi a questo decreto legge .
Alcuni appelli sono stati lanciati e delle mobilitazioni sono state indette. Tutte le azioni possibili vanno sostenute con gli strumenti e le possibilità che abbiamo.
Siamo naturalmente a disposizione per qualsiasi cosa.
Teniamoci informati e mobilitiamoci !